Alcune parole di Papa Francesco sul lavoro

IMG_PONTEFICE.jpg IMG_PONTEFICE.jpg

Alcune parole di Papa Francesco sul Lavoro

GENNAIO

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
ALLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA SVIZZERA PONTIFICIA
IN OCCASIONE DEL 25° DI ISTITUZIONE
Sala Clementina
Sabato, 18 gennaio 2025

 

Signora Presidente e membri del Consiglio della Fondazione della Guardia Svizzera Pontificia,
Signor Comandante,

Eccellenze,
cari benefattori!

[…]

Nei tempi il lavoro della Guardia Svizzera è molto cambiato, ma la sua finalità rimane sempre quella di proteggere il Papa. Questo comporta anche di contribuire all’accoglienza di tanti pellegrini provenienti da tutte le parti del mondo che desiderano incontrarlo. Per questo ci vuole pazienza, e le guardie ne hanno! Questa è una cosa bella di loro: ripetono le cose, spiegano… Una pazienza molto grande. Complimenti!

La Fondazione fornisce i mezzi per garantire, migliorare e aggiornare la professionalità e i metodi di lavoro, delle attrezzature e delle infrastrutture. Infine, offrite una valida assistenza per tutti coloro che, dopo il loro servizio in Vaticano, rientrano in patria […] La cooperazione tra la vostra Fondazione e la Guardia Svizzera Pontificia è esemplare, perché dimostra che nessuna realtà può andare avanti da sola. È importante collaborare. Tutti dobbiamo aiutarci e sostenerci a vicenda e questo vale per voi, per le singole comunità, ma anche per la Chiesa intera.

[…]

____________

 

MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ PAPA FRANCESCO PER LA LIX GIORNATA
MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI
24 gennaio 2025 – Memoria di San Francesco di Sales

           

Cari fratelli e sorelle, di fronte alle vertiginose conquiste della tecnica, vi invito ad avere cura del vostro cuore, cioè della vostra vita interiore. Che cosa significa questo? Vi lascio alcune tracce.

Essere miti e non dimenticare mai il volto dell’altro; parlare al cuore delle donne e degli uomini al servizio dei quali state svolgendo il vostro lavoro.

Non permettere che le reazioni istintive guidino la vostra comunicazione. Seminare sempre speranza, anche quando è difficile, anche quando costa, anche quando sembra non portare frutto.

Cercare di praticare una comunicazione che sappia risanare le ferite della nostra umanità.

Dare spazio alla fiducia del cuore che, come un fiore esile ma resistente, non soccombe alle intemperie della vita ma sboccia e cresce nei luoghi più impensati: nella speranza delle madri che ogni giorno pregano per rivedere i propri figli tornare dalle trincee di un conflitto; nella speranza dei padri che migrano tra mille rischi e peripezie in cerca di un futuro migliore; nella speranza dei bambini che riescono a giocare, sorridere e credere nella vita anche fra le macerie delle guerre e nelle strade povere delle favelas.

Essere testimoni e promotori di una comunicazione non ostile, che diffonda una cultura della cura, costruisca ponti e penetri nei muri visibili e invisibili del nostro tempo.

Raccontare storie intrise di speranza, avendo a cuore il nostro comune destino e scrivendo insieme la storia del nostro futuro.

Tutto ciò potete e possiamo farlo con la grazia di Dio, che il Giubileo ci aiuta a ricevere in abbondanza. Per questo prego e benedico ciascuno di voi e il vostro lavoro.

____________

 

SALUTO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI MEMBRI DELLA HILTON FOUNDATION
Auletta dell’Aula Paolo VI
Mercoledì, 22 gennaio 2025


Gentili Signore e Signori, benvenuti, buongiorno, e grazie di questa visita!

[…]

Le suore devono lavorare fino alla fine, come possono, fino alla fine […] Per favore le suorine sempre con la gente! So che collaborate con alcuni Dicasteri Vaticani per dare opportunità alle suore di crescere nella professionalità e nella missionarietà. Grazie!

Si è investito poco in questo, assai meno che nella formazione del clero. È vero, perché si pensa che le suore, e anche le donne, sono “di seconda classe”. Si pensa questo… Non dimenticatevi che dal giorno del Giardino dell’Eden comandano loro… Comandano le donne! È importante che le suore possano studiare e formarsi. Il lavoro alle frontiere, nelle periferie, in mezzo agli ultimi, ha bisogno di persone formate e competenti. E, mi raccomando, la missione delle suore è di servire gli ultimi, e non di essere le serve di qualcuno. Questo deve finire, e voi, come Fondazione state aiutando a portare la Chiesa fuori da questa mentalità clericalista.

Cari amici, vi ringrazio per il vostro lavoro instancabile e per il vostro servizio. Grazie! 

[…]

____________

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI AL GIUBILEO DELLA COMUNICAZIONE

Aula Paolo VI
Sabato, 25 gennaio 2025

 

Care sorelle e cari fratelli, buongiorno! E grazie tante di essere venuti!

[…]

La forza per incamminarsi su una strada di cambiamento trasformativo è generata sempre dalla comunicazione diretta tra le persone. Pensate a quanta forza di cambiamento si nasconde potenzialmente nel vostro lavoro ogni volta che mettete in contatto realtà che – per ignoranza o per pregiudizio – si contrappongono! La conversione, in Paolo, è derivata dalla luce che lo avvolse e dalla spiegazione che poi gli diede Anania, a Damasco. Anche il vostro lavoro può e deve rendere questo servizio: trovare le parole giuste per quei raggi di luce che riescono a colpire il cuore e ci fanno vedere le cose diversamente.

[…]

____________

 

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI EPISCOPALI DELLA COMUNICAZIONE
E AI DIRETTORI DEGLI UFFICI COMUNICAZIONE DELLE CONFERENZE EPISCOPALI

Sala Clementina
Lunedi, 27 gennaio 2025

 

Cari fratelli care sorelle, buongiorno!

[…]

Comunicazione cristiana è mostrare che il Regno di Dio è vicino: qui, ora, ed è come un miracolo che può essere vissuto da ogni persona, da ogni popolo […] Questo, che per voi è un servizio istituzionale, è anche vocazione di ogni cristiano, di ogni battezzato. Ogni cristiano è chiamato a vedere e raccontare le storie di bene che un cattivo giornalismo pretende di cancellare dando spazio solo al male. Il male esiste, non va nascosto, ma deve smuovere, generare interrogativi e risposte. Per questo, il vostro compito è grande e chiede di uscire da sé stessi, di fare un lavoro “sinfonico”, coinvolgendo tutti, valorizzando anziani e giovani, donne e uomini; con ogni linguaggio, con la parola, l’arte, la musica, la pittura, le immagini. Tutti siamo chiamati a verificare come e che cosa comunichiamo. Comunicare, comunicare sempre.

[…]

____________

 

INAUGURAZIONE DEL 96° ANNO GIUDIZIARIO DEL TRIBUNALE DELLA ROTA ROMANA
Sala Clementina
Venerdì, 31 gennaio 2025

 

Cari Prelati Uditori!

[…]

In particolare, la sollecitudine del vescovo si attua nel garantire per legge la costituzione nella propria diocesi del tribunale, dotato di persone – chierici e laici – ben formate, adatte a questa funzione; e assicurandosi che svolgano il loro lavoro con giustizia e diligenza. L’investimento nella formazione di tali operatori – formazione scientifica, umana e spirituale – va sempre a beneficio dei fedeli, che hanno diritto a un’attenta considerazione delle loro istanze, anche quando dovessero ricevere un riscontro negativo.

Ha guidato la riforma – e deve guidare la sua applicazione – la preoccupazione della salvezza delle anime (cfr Mitis Iudex, Proemio).

La Chiesa affida [ai Prelati Uditori e a chi presta il servizio presso questo Tribunale] un compito di grande responsabilità, ma prima ancora di grande bellezza: aiutare a purificare e ripristinare le relazioni interpersonali. Il presente contesto giubilare riempie di speranza questo lavoro, quella speranza che non delude (cfr Rm 5,5).

[…]

***