NOTA INTRODUTTIVA
a cura dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica
Lo «Statuto dell’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica» fu approvato nella sua prima versione il 1° gennaio 1989 dal Papa San Giovanni Paolo II con il Motu Proprio “Nel primo anniversario” – con il quale, sulla base della “Lettera del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II circa il significato del lavoro prestato alla Sede Apostolica”, fu istituito l’Ufficio medesimo – ed entrò in vigore il 1° marzo 1989 (la stessa data di entrata in vigore della “Pastor Bonus”).
Sono poi seguite altre due versioni dello Statuto:
- nel 1994, con il Motu Proprio “La sollecitudine” di Sua Santità Giovanni Paolo II, entrato in vigore il 1° ottobre dello stesso anno;
- nel 2009, con il Motu Proprio “Venti anni orsono” di Sua Santità Benedetto XVI, entrato in vigore il 1° gennaio 2010.
Negli anni successivi, il Santo Padre Francesco ha apportato modifiche allo Statuto del 2009 con i seguenti provvedimenti:
- Rescripta ex Audientia Ss.mi Prot. N. 37.314/G.N. del 4 agosto 2015 e Prot. N. 37.380/G.N. del 24 novembre 2015, relativi alla composizione del Consiglio (Art. 6), a seguito del Motu Proprio “Fidelis dispensator et prudens” del 24 febbraio 2014 e del Motu Proprio “L’attuale contesto comunicativo” del 27 giugno 2015;
- Rescriptum ex Audientia Ss.mi Prot. N. 302.265/A del 14 giugno 2016 (Artt. 9; 11-16 e 21) che introduce il tentativo obbligatorio di conciliazione per tutti, cui può seguire, in caso di mancato accordo, il ricorso al Collegio di Conciliazione e Arbitrato dell’ULSA oppure al Tribunale SCV;
- Rescriptum ex Audientia Ss.mi Prot. N. 320.205/A del 28 novembre 2016, relativo alla composizione del Consiglio (Art. 6) a seguito del Motu Proprio “I beni temporali” del 4 luglio 2016.
Lo stesso Papa Francesco, con la Costituzione Apostolica “Praedicate Evangelium”, del 19 marzo 2022, sostitutiva della Pastor Bonus, ha riaffermato la missione dell’ULSA, all’art. 11, nei seguenti termini: «Di tutto ciò che concerne le prestazioni di lavoro del personale alle dipendenze della Curia Romana e delle questioni ad esso connesse si occupa, secondo la propria competenza, l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, a tutela e promozione dei diritti dei collaboratori, secondo i principi della dottrina sociale della Chiesa».
Sua Santità Leone XIV, con Rescriptum ex Audientia Ss.mi Prot. N. 24.973 del 25 novembre 2025, ha disposto l’approvazione del presente Statuto «considerata la necessità di ampliare la rappresentatività del Consiglio dell’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, di incentivare il coinvolgimento attivo delle Amministrazioni che vi sono rappresentate e di migliorare l’efficienza e il coordinamento interno dell’Ufficio», introducendo significative modifiche, tra le quali il parere dell’ULSA nella fase di elaborazione degli atti normativi e regolamentari in materia di lavoro dei singoli Enti (Art. 3, lett. a); l’ampliamento del Consiglio anche ad un Rappresentante, rispettivamente, della Segreteria di Stato, del Vicariato di Roma, del Fondo Pensioni e del Fondo di Assistenza Sanitaria (FAS) (Art. 6.1); una peculiare competenza richiesta agli Avvocati: in materia di diritto del lavoro per gli Avvocati della Rota Romana e in materia di diritto vaticano per i laureati in giurisprudenza civile aventi esperienza forense giuslavoristica (Appendice, Artt. 1 e 2).